Turismovialattea- Giro d’Italia: Chris Froome da leggenda sulle Montagne Olimpiche Piemontesi

Giro d’Italia: Chris Froome da leggenda sulle Montagne Olimpiche Piemontesi

SESTRIERE – Chris Froome ha scritto una nuova, epica, pagina nella storia del ciclismo moderno anche se l’impresa messa a segno dall’inglese del Team Sky ricorda quelle di nomi leggendari nella storia del ciclismo. In particolare quello di Fausto Coppi le cui gesta hanno segnato l’era di un ciclismo eroico, senza troppi tatticismi, dove le fughe solitarie contribuivano a rendere ancor più grande l’impresa sportiva.

Ebbene venerdì 25 maggio Chris Froome ha riportato tutti indietro nel tempo dominando la 19° tappa del Giro d’Italia e firmando una delle più belle vittorie della storia del ciclismo. Un’impresa che lo ha portato a vestire la Maglia Rosa in un Giro d’Italia iniziato tra mille difficoltà e con una caduta durante la ricognizione della prima crono a Gerusalemme che lo aveva segnato nel fisico ma non nello spirito. In molti pensavano si sarebbe ritirato o che approfittasse del Giro per macinare chilometri in vista del Tour de France. Invece no.

Dopo la vittoria sullo Zoncolan, Froome ha tenuto alto il ritmo di gara grazie alla sua squadra fin dalla partenza dalla Reggia di Venaria, poi sul Colle del Lys. Una volta imboccata la salita che da Meana di Susa porta al Colle delle Finestre (non a caso Cima Coppi) ha attaccato a 85 km dall’arrivo sullo sterrato del Colle delle Finestre.

Un azzardo, per alcuni, non per lui che aveva preparato lo scorso anno durante un suo periodo di ritiro a Sestriere. Chris ha spinto sui pedali transitando primo con un buon margine sul Colle delle Finestre tra gli applausi delle migliaia di tifosi in una splendida cornice ancora innevata. Si è lanciato giù da Pian dell’Alpe incrementando ancor di più il vantaggio sugli inseguitori sfruttando la discesa sino a Usseaux.

Poi è tornato a spingere sui pedali facendo suo il traguardo volante a Pragelato iniziando l’ascesa al Colle del Sestriere, Gp della Montagna. Anche qui il suo passaggio ai 2035 metri del Colle, davanti alle piste da sci del comprensorio della Vialattea, è stato accolto dagli applausi di centinaia di spettatori consci di assistere ad un’epica impresa.

In discesa dal Colle, Froome ha disegnato traiettorie perfette incrementando ancor di più il distacco dagli inseguitori. Lanciatissimo ha attraversato Grangesises, Sauze di Cesana, Rollieres, Bousson, Cesana Torinese. Sul territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea ha trovato tantissimi tifosi ad incitarlo. Superato Oulx, il passaggio in autostrada sino a Bardonecchia, quasi una passerella, prima dell’ultima fatica, la scalata allo Jafferau. Ha tagliato il traguardo con oltre 3 minuti sugli immediati inseguitoriche hanno dovuto arrendersi alla grandezza del fuoriclasse inglese.

Ad attenderlo una Maglia Rosa strameritata ai danni di un Simon Yates in grandissima crisi che ha perso un’eternità: 38 minuti e 51 secondi. Anche Tom Doumulin ha pagato a caro prezzo il conto presentatogli da Froome. Dopo il crollo di Yates è stato sino al Colle delle Finestre la Maglia Rosa virtuale per poi cedere terreno all’inglese del Team Sky dal quale accusa un ritardo di 40” nella generale.
“Ho avuto momenti difficili al Giro – ha dichiarato Chris Froome al termine della tappa – ed ho dovuto provare qualcosa di pazzo. Abbiamo preso questa decisione tattica ieri sera anche insieme ai nutrizionisti perché c’è bisogno di una buona strategia nei rifornimenti e su come i ragazzi eseguiranno gli ordini. Ci sono stati molti attacchi nella prima parte della gara. La mia squadra ha mantenuto un ritmo forte sulle Finestre per mettermi nella condizione migliore per attaccare. È fantastico correre così. Questo significa corsa in bicicletta. Se avessi aspettato solo l’ultima salita non avrei dato tre minuti e preso la Maglia Rosa. Conoscevo le Finestre molto bene da quando mi sono allenato qui l’anno scorso. Sapevo come gestirmi. Era un rischio calcolato. Avevo deciso che se fossi stato in un gruppo non numeroso e se gli altri capitani non avessero avuto gregari avrei attaccato perché i contendenti alla Generale avrebbero dovuto sostenere il mio stesso tipo di sforzo. Controllavo costantemente i distacchi dalle moto e via radio. Quello che non sapevo era se Tom Dumoulin avesse ancora delle buone gambe ma ho avuto la sensazione che tutti fossero al limite. Oggi è stato ciclismo puro e selvaggio. Chapeau ai tifosi italiani perché trasmettono una passione unica”.

Le località dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea hanno accolto il passaggio di corridori e tifosi accorsi per assistere al Giro d’Italia con addobbi a tema ed un messaggio di benvenuto ed anche uno speciale. Sulla mitica pista da sci Kandahar G.A. Agnelli, ancora innevata è stato disegnato un grande 2026 per ricordare a tutti la candidatura di Torino, Sestriere e le Montagne Olimpiche ai Giochi Olimpici Invernali del 2026 dopo il grande successo di quelli ospitati nel 2006.

PROSSIMI EVENTI CICLISTICI SULLE NOSTRE MONTAGNE OLIMPICHE
Assietta Legend (1 luglio), gara di mountain bike sulle Montagne Olimpiche con partenza ed arrivo a Sestriere. Gran Fondo Ciclistica Sestriere-Colle delle Finestre (22 luglio) con partenza da Sestriere passaggio da Sauze di Cesana e Cesana Torinese e discesa sino a Susa, Colle delle Finestre, Usseaux, Pragelato, Sestriere. Iron Bike 2018 (27-28 luglio) la gara di Mtb più dura al mondo con le ultime due tappe, Selleries-Sestriere e Sestriere-Sauze d’Oulx. Sfida al Campione (16 agosto) cronoscalata da Cesana Torinse a Sestriere attraversando Sauze di Cesana per battere il tempo fatto segnare in allenamento da Fabio Aru che l’intero territorio è pronto ad accogliere durante i suoi allenamenti sicuri che tornerà alla grande, più forte di prima!

Ezio Romano | Ufficio stampa | Consorzio Turistico Via Lattea